venerdì 6 marzo 2009

Questione di tempo (parte 1)

Viviamo in un mondo a 3 dimensioni. 1: avanti-indietro. 2: destra-sinistra. 3: sopra-sotto. Semplice.

Ma ecco che questa semplicità viene subito minata da dubbi amletici non appena il professore di fisica del liceo ti dice: “c’e’ una quarta dimensione: il tempo!”. Cavolo! Ecco che le salde certezze costruite empiricamente durante le numerose partite di pallone iniziano a vacillare. Allora ci rifletti, ragioni e alla fine lo puoi anche accettare. In fondo è vero, non è sufficiente dire che mi trovo a centrocampo pronto a tirare il calcio di inizio. Così facendo direi solo che mi trovo a 45 metri dalla porta, 23 metri dal guardalinee e 20 metri sul livello del mare (se gioco a Roma). Questo è il dove. E il quando?

Provate a telefonare al vostro amico per avvisarlo della partita: “Ciao Michele, vieni a giocare a pallone al campo vicino alla scuola?” Quale sarà la domanda che farà Michele? Certo, vi chiederà “Quando?”. Non ho fornito la quarta coordinata: il tempo. La partita inizierà a centrocampo e in un preciso momento.

Riformuliamo quindi la nostra prima affermazione: viviamo in un mondo a 4 dimensioni. 1: avanti-indietro. 2: destra-sinistra. 3: sopra-sotto. 4: prima-dopo. O più semplicemente chiamato “Spaziotempo”.

Sorge però subito un problema: possiamo muoverci in alto o in basso, a nord o a sud, a est o a ovest, e i movimenti in ogni direzione sono liberi. Posso decidere di andare avanti o indietro, lento o veloce, spostarmi in ogni direzione. Ho piena libertà di muovermi nelle 3 dimensioni spaziali. Ma nel tempo?

Il tempo è in effetti differente dalle tre dimensioni spaziali dal momento che ne esiste solo una, e il movimento sembra possibile solo in una direzione (avanti). E oltretutto non posso nemmeno decidere la velocità con cui andare avanti (quante volte abbiamo detto “vorrei che fosse presto Domenica!”)

In termini più rigorosi si dice che a livello macroscopico i processi fisici non sono simmetrici rispetto al tempo.

Siamo quindi passeggeri di un treno che procede inesorabile sulle rotaie del tempo. Possiamo scegliere in quale vagone andare, dove sederci, chi incontrare. Tutto tranne chiedere al macchinista di fermarsi, accelerare o tornare indietro. A meno che… io non trovi il modo di uscire dal treno. Ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

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